| Start up di rete: una fase cruciale |
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There are no translations available. "Trovarsi insieme è un inizio, restare insieme un progresso…lavorare insieme un successo." (Henry Ford)_
Henry Ford con queste parole ha ben sintetizzato l’importanza del team work a tutti i livelli. La competizione nel mercato globale è sempre maggiore, e soprattutto le aziende italiane, costituite per oltre il 90% da PMI, hanno la necessità di costituire una “rete” per avere più visibilità, maggiore capacità produttiva o d’investimento, la possibilità di condividere conoscenze tecniche, quale preludio a una costante innovazione tecnologica, e come strumento per favorire il processo inarrestabile di internazionalizzazione.
Il percorso evolutivo della rete è composto da tre fasi:
1. start-up è la fase iniziale che porta alla genesi del contratto di rete,
2. challenge è la fase operative, in cui iniziano a formalizzarsi i primi contratti,
3. evolution è l’ultimo stadio che porta alla formazione di una nuova società.
Nella figura sottostante viene rappresentata la fase di start up di una rete secondo il C6 Model – Vitality sviluppato pd for - Consulenza direzionale S.r.l.
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Essa rappresenta la fase più delicata delle tre, nella quale le imprese iniziano a collaborare per generare un’offerta comune e comunicano la rete. Questa si può dire sia una vera e propria fase di studio tra gli imprenditori che prima di impegnarsi in una relazione con altre imprese cercano di capire se può maturare quella fiducia necessaria che è alla base di ogni relazione duratura. È una sorta di corteggiamento, in questa fase non sono i fattori economici a spingere gli imprenditori a mettersi in rete, ma elementi più personali quali fiducia reciproca e un buon rapporto interpersonale tra gli interlocutori.
Per questo in questa fase gli incontri saranno più di natura conviviale al fine di trovare quella comunità d’intenti alla base del concetto di “rete”.
Solo nel momento in cui si è giunti alla decisione di costituire l’impresa si passa a una serie di incontri non più conviviali e informali, ma a delle vere e proprie riunioni informative e decisionali. Il tutto va gestito in maniera strutturata in modo che questi incontri siano produttivi. È inoltre importante che gli imprenditori abbiano un atteggiamento aperto e proattivo nei confronti del gruppo.
Spesso è necessario un periodo di “prova soft” prima di definire un vero e proprio contratto di rete.
Una volta che si è definita un’idea di rete è opportuno pensare a un nome da dare alla nuova entità che si andrà a creare, in modo tale da evidenziare all’esterno la nascita di un nuovo soggetto.
In un secondo momento è opportuno designare una persona che si occupi delle relazioni tra le aziende, il cosiddetto “manager di rete”.
A questo punto è necessario creare un’offerta aggregata, un elenco di tutti i potenziali clienti da poter servire con questo tipo di offerta, e infine comunicare i vantaggi derivanti dalla nuova offerta di rete.
Figura chiave nella creazione di una rete di imprese è rappresentata dal Manager di rete, una figura questa davvero cruciale per la nascita di una rete e per il suo sviluppo nelle successive fasi di challenge e di evolution.
L’esperienza maturata da pd for nella creazione di reti d’impresa si trova consolidata in un volume dal titolo “Come fare una rete tra imprese” di P. Di Marco e P. L. Cattò.
Pd for inoltre organizza periodicamente anche corsi di formazioni dedicati al mondo manageriale anche con giornate dedicate alle reti di impresa.
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