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Parola d'ordine "aggregazione": il rilancio del settore odontoiatrico
22/06/2016

L'intero settore dentistico-odontoiatrico si trova in un momento di profonda trasformazione.

La riduzione del numero di pazienti negli studi e la diminuzione delle loro capacità di spesa (si tende a rimandare sempre di più nel tempo le cure) hanno portato ad una generale sofferenza dell'intera filiera dentale. Come uscire da questa situazione, rilanciando l'intero settore? Le attuali tendenze forniscono già una risposta: aggregazione, cooperazione condivisa per tutelare e creare nuove opportunità.

Questo rinnovamento dovrebbe partire dai laboratori odontotecnici, prevalentemente di piccole dimensioni (1,27 dipendenti a studio in media), che dovrebbero dimostrare al mercato la loro volontà di crescere e strutturarsi per rispondere a un sistema che cambia profondamente intorno a loro. Per fare questo è necessario che l'odontotecnico proceda ad un profondo cambiamento culturale, avvicinandosi a un approccio manageriale alla gestione del proprio laboratorio, acquisendo conoscenze che permettano di:

  • analizzare i costi dei manufatti prodotti dai professionisti 
  • cononscere metodi di lavoro e monitorarli per aumentarne l'efficienza
  • comprendere come presidiare costantemente costi e risultati di gestione

La qualità del prodotto come garanzia per fidelizzare il cliente oggi non è più sufficiente. Questo vale sia per la sfera odontotecnica che per il panorama odontoiatrico, che spesso non ha gli strumenti pratici necessari allo sviluppo di una puntuale gestione dello studio e alla creazione di una solida relazione con il cliente. E' evidente che una delle risposte al "nanismo" del settore odontotecnico-iatrico sia fornita da strumenti di natura aggregativa: consorzi, associazioni, appartenenza a accademie, ma anche franchising e contratti di Rete sono alcune valide ipotesi. 

Il contratto di Rete per le sue particolari caratteristiche e per la flessibilità che lo contraddistingue, si configura come figura più idonea in questa situazione. Molte realtà stanno già sperimentando l'efficacia di questo strumento, e non a caso, al prossimo Congresso Andi, Paolo Di Marco interverrà con un focus relativo proprio al tema delle aggregazioni tra imprese nell'ambito dentistico.

Ma perchè sviluppare Reti in questo contesto?

Attraverso le sinergie di Rete sarà possibile ottimizzare processi e procedure, mettendo in comune esperienze e risorse, necessarie per rinnovare l'immagine dell'odontoiatria italiana (che purtroppo negli ultimi hanni ha perso credibilità), attraverso necessarie politiche e strategie di comunicazione mirate.

Paola Notaro

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