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Il futuro della formazione Odontoiatrica
22/06/2016

Il nuovo rapporto europeo del Council of European Dentists del 2014

Il futuro della formazione OdontoiatricaPer quanto riguarda il sistema odontoiatrico nei vari paesi dell’Unione Europea, i dati confermano l’andamento del precedente rapporto del 2008 per quanto riguarda l’Italia. “La disimmetria tra numero di iscritti in odontoiatria per anno (984 nel 2013) e numero dei corsi di laurea presenti nello stivale è ancora presente con ben 34 corsi di laurea, siamo a una media di 26 iscritti per corso” come ha riferito il presidente Nazionale AIO, Pierluigi Delogu. Gli altri atenei europei pur avendo una media di iscritti molto più alta, formano professionisti in molti meno atenei. “E’ necessario avere tanti corsi di laurea in Italia o non sarebbe meglio tendere ai numeri di Francia e Regno Unito che ne contano meno della metà per orientare meglio le risorse umane, strutturali ed economiche e avere poli formativi di eccellenza da mettere in competizione con le migliori facoltà europee ed extracomunitarie e farli diventare punti di riferimento anche per studenti stranieri?”, si domanda sempre il Dott. Pierluigi Delogu. Questa domanda trova risposta nella “dichiarazione di Bologna del 1999” a cui aderiscono 47 stati e che punta alla libera circolazione di studenti in vari paesi. La crescita di professionisti nel dentale in Italia è chiara e viene confermata dai dati sul numero di professionisti attivi, che tra gli altri paesi  Europei con lo stesso numero di abitanti, è quella con il maggior numeri di professionisti.

Il nostro paese deve basare la formazione odontoiatrica su una selezione fondata su un percorso didattico impegnativo, meritocratico e altamente qualificante. “Un cambio di rotta del sistema informativo è necessario: non si possono più sostenere valutazioni, ministeriali e non, degli atenei basate sul numero di laureati in corso e un rating che preveda un maggior punteggio per i corsi dove nessuno studente vacilla o ha debiti formativi. Con le istituzioni ministeriali e tutti i protagonisti interessati è arrivato il momento di analizzare in modo pacato e rigoroso la situazione, ponendo sul tavolo tutte le criticità in modo da arrivare ad un’ipotesi di riforma che consenta di dare una veste moderna e competitiva all’odontoiatria in Italia.”

Questo l’obiettivo che si pone il Congresso del 4 Novembre organizzato dall’AIO e ci sono tutte le premesse perché da questo incontro scaturiscano idee e progetti utili al “restauro” della pratica in Italia.

Pdfor con la sua vasta esperienze nel settore dentale, in seguito alla partecipazione all’Expodental 2014 tenutosi a Milano il 16-18 Ottobre, si conferma come partner adatto nell’ambito della consulenza di studi odontoiatrici.

Giulia Ferrari

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