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Il controllo di gestione per misurare la redditività dello studio
22/06/2016

In attesa della ricetta di Pd For sulla gestione dello studio odontoiatrico, parliamo oggi di un tema fondamentale: il controllo di gestione.

Il controllo di gestione per misurare la redditività dello studioIl controllo di gestione è quell’insieme di attività che può portare lo studio odontoiatrico al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Fa sì che la pianificazione strategica e quella operativa non escano dai binari che portano agli obiettivi dello studio. Il dentista ha un ruolo di “traduttore” perché deve trasformare gli obiettivi in piani operativi concreti.

Allo scopo di raggiungere gli obiettivi fissati, deve essere capace di acquisire le giuste risorse e soprattutto saperle impiegare nella maniera più efficiente ed efficacie. Quando si parla di risorse si intendono sia le attrezzature sia le risorse umane. Per quanto riguarda queste ultime in particolare, il dentista ha un ruolo di coinvolgimento e di supporto, è un project leader che deve costantemente assicurarsi che tutti nello studio abbiano fatto propri gli obiettivi e per essi stiano operando.

Il controllo di gestione per misurare la redditività dello studioIl controllo di gestione deve avere un approccio ciclico, di continua verifica del raggiungimento degli obiettivi fissati nei tempi fissati. Per questo il dentista deve avere un orientamento al futuro ma anche un orizzonte temporale di breve periodo, con uno sguardo attento all’ambiente in cui opera, nella misura in cui ne è influenzato e nella misura in cui è in grado di influenzarlo.

Alla base di tutto c’è una pianificazione che fornisce obiettivi. Gli obiettivi devono essere tradotti in numeri e indicatori. Successivamente i numeri ed indicatori ottenuti servono a monitorare la situazione per capire se si è sui binari giusti e, in caso contrario, quanto ci si sta allontanando; tentando di apportare eventuali azioni correttive.

In fine c’è un momento di verifica, in cui si dà uno sguardo ai risultati ottenuti. Questi diventano la base per fare una nuova pianificazione. Da qui quindi nasce un nuovo ciclo. Un buon controllo di gestione non deve mai perdere di vista ognuna di queste fasi.

L’analisi di bilancio è un punto di partenza da cui poter fare una prima fotografia di cosa è accaduto nel passato. Non possiamo mai definire gli obiettivi da raggiungere se non conosciamo il punto da cui si parte. Gli indicatori di bilancio e la saturazione dei riuniti ci daranno ulteriori informazioni che dovranno essere elaborate per programmare le attività future dello studio odontoiatrico.

Gli indici di redditività sono proprio tra quegli indicatori di bilancio che hanno la funzione di fornire punti di riferimento utili per effettuare un buon controllo di gestione; per avere a disposizione dati consuntivi fondamentali in sede di verifica e dati sui quali costruire le previsioni. Gli indici sono ottenuti combinando i valori ottenuti dalle riclassificazioni, sia dello Stato Patrimoniale sia del Conto Economico, e servono a misurare il livello di profittabilità dello studio odontoiatrico, mostrando il contributo delle diverse aree gestionali. Risultano particolarmente utili in due ottiche di analisi:

  • temporale, nell’analisi dei risultati di un’azienda in diversi periodi di tempo;
  • spaziale, nell’analisi dei risultati di un’azienda nello stesso arco di tempo confrontati con altre aziende.

Di questo e molto altro si parlerà alla ricetta Pd For sulla gestione dello Studio Odontoiatrico che si terrà mercoledì 18 marzo dalle 18:00 al Sav Hotel di Via Ferruccio Parri 9. Il seminario gratuito, in questa occasione, sarà tenuto da Paolo Di Marco.

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