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Fare Rete: l’idea stuzzica le maggiori compagnie telefoniche europee
22/06/2016

Fare Rete: l’idea stuzzica le maggiori compagnie telefoniche europeeUna riunione riservata si è svolta tra le più grandi compagnie telefoniche del vecchio continente; in testa c’erano Deutsche Telekom, France Telecom, Telecom Italia e Telefonica… e c’era anche il commissario alla concorrenza UE Joaquin Almunia.

Il tema delle reti continua ad essere di stretta attualità. Sempre di più viene percepita l’utilità di mettere insieme sforzi, risorse e conoscenze per superare la crisi attuale e diventare più forti rispetto ad un mercato sempre meno stabile.

Fare rete non vuol dire annullare le proprie individualità e veder messe da parte le peculiarità di ciascuno; fare rete vuol dire cambiare la propria prospettiva, troppo spesso piccola e limitata, e guardare al futuro con interesse e curiosità, mettendosi in gioco per crescere. Il cambio di mentalità nella creazione di una rete è sostanziale: chi si chiude in se stesso è come un vecchio che aspetta stancamente l’arrivo della sera, chi si guarda intorno con la volontà di aggregare, è come un bambino che attende trepidante l’arrivo del mattino.

Il quadro giuridico nel nostro paese ha subito alcune modifiche nel corso dell’ultimo anno, e oggi non solo le PMI italiane, ma i colossi delle telecomunicazioni, ipotizzano di superare la crisi mettendosi insieme per creare una rete paneuropea.

Diversi i motivi che hanno spinto le compagnie telefoniche ad incontrarsi: il declino a lungo termine dei ricavi, gli inviti di Bruxelles e la volontà di creare un sistema più in linea con quello di Cina e Stati Uniti (3 o 4 grandi gruppi). L’idea emersa è quella di superare la crisi e la concorrenza degli operatori over the top (operatori senza reti proprie che utilizzano in concessione quelle dei “colossi” ndr.) attraverso la creazione di una newco.

In questa nuova società dovrebbero confluire le infrastrutture delle compagnie telefoniche per sfruttare al meglio sinergie e costruire una rete di nuova generazione continentale. Inoltre le grandi dimensioni darebbero la possibilità di accedere in maniera più agevole a finanziamenti pubblici e privati .

Certamente il processo non si presenta privo di blocchi ed ostacoli, dovuti soprattutto alle enormi differenze in infrastrutture e legislazione dei singoli paesi. I vantaggi però sarebbero percepiti anche dai cittadini europei, che si troverebbero ad avere prezzi unici per i servizi telefonici e di internet.

Nicola Morelli

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