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2000 contratti di Rete: obiettivo raggiunto con un anno di anticipo
22/06/2016

Già dal 2009, con notevole lungimiranza, Confindustria aveva cominciato a puntare sullo strumento dei contratti di rete, un anno prima che venissero regolati dal punto di vista legislativo.

Da quell'anno la diffusione delle reti è stata continua e dirompente. Le reti sono state viste infatti come un modo per far crescere le piccole e medie imprese, spingendo sulla collaborazione e sul mettere insieme i punti di forza. «Il dato dei contratti di rete in continuo aumento dimostra che il concetto di collaborazione per raggiungere risultati condivisi sta ormai permeando il mondo imprenditoriale», ha detto Aldo Bonomi, presidente di RetImpresa, agenzia creata da Confindustria proprio per lo sviluppo di questa formula, per diffonderla sul territorio, per promuovere collaborazioni con altre associazioni, categorie, istituti di credito.2000 contratti di Rete: obiettivo raggiunto con un anno di anticipoNel 2012, all'inizio del suo mandato come Presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi aveva definito insieme ad Aldo Bonomi l'ambizioso obiettivo di raggiungere i 2.000 contratti di Rete entro Maggio 2016. Ebbene quell'obiettivo è stato raggiunto addirittura con un anno di anticipo. Segno che le pmi continuano a dimostrare di voler cogliere la sfida. Sono infatti ormai 10.000 le imprese coinvolte in queste nuove realtà caratterizzate da progettualità aggregativa, che uniscono aziende anche distanti ma con un obiettivo comune.

Questo successo fa ben sperare e porta gli esponenti di Confindustria e RetImpresa ad alzare ancora l'asticella, ponendosi l'ulteriore obiettivo di allargare il raggio all'Europa.

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