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Gli incentivi per le reti
22/06/2016

Il team PdFor vi illustra gli ultimi dati aggiornati sulle reti d’impresa nel periodo 2010-2014.

La tabella sopra riportata illustra le principali agevolazioni erogate dalle Regioni alle reti d’impresa.Gli incentivi per le retiIl testo del Ddl di Stabilità approvato alla Camera e ora all’esame del Senato riforma la disciplina della misura di aiuto a favore delle reti di imprese che operano nel settore della manifattura sostenibile e dell’artigianato digitale, istituita con i commi 56 e 57 della legge n. 147/2013 (legge di stabilità 2014).

Le novità dopo l’approvazione alla Camera

Le innovazioni di maggior rilievo riguardano:

  1. l’ampliamento della platea dei beneficiari, estendendo la possibilità di accesso agli incentivi anche alle reti soggetto;
  2. la previsione che, ai fini dell’ammissibilità, le imprese che si aggregano devono occupare almeno 15 individui;
  3. l’aumento della dotazione finanziaria per il 2015, che passa da 5 a 10 milioni di euro;
  4. tipologie di progetti finanziabili.

Le aggregazioni ammissibili

La misura di aiuto è rivolta alle imprese, composte da almeno 15 individui, che si aggregano al fine di operare su manifattura sostenibile e artigianato digitale, alla promozione, ricerca e sviluppo di software e hardware e all'ideazione di modelli di attività di vendita non convenzionali e forme di collaborazione tra tali realtà produttive.

Secondo la nuova versione dell’agevolazione prevista dal Ddl Stabilità, le forme di aggregazioni ammesse sono:

  1. le associazioni temporanee di imprese (ATI);
  2. i raggruppamenti temporanei di imprese (RTI);
  3. le reti di impresa aventi soggettività giuridica e fornite di partita IVA (reti-soggetto).

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