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Il modello delle 5 forze competitive per lo studio odontoiatrico
07/10/2016

Per comprendere come il settore odontoiatrico si stia muovendo è opportuno analizzare il contesto competitivo, utile inoltre per individuare opportunità e minacce e per cogliere eventuali possibilità di sviluppo non ancora prese in considerazione.
Il complessivo scenario competitivo può essere schematicamente riassunto all’interno del modello proposto da Micheal E. Porter, uno dei più noti economisti del nostro tempo: il modello “delle 5 forze competitive”

Tale modello permette di avere una visione completa delle dinamiche competitive che sollecitano il settore, analizzando in particolare 5 tipologie di attori.

1.    Competitor diretti: coloro che soddisfano lo stesso bisogno dello studio attraverso stesse tecnologie e stesso modello di business. Si tratta in questo caso di tutti gli altri studi odontoiatrici.

2.    Clienti: in questo caso i pazienti, i quali in forza del potere contrattuale determinano una pressione competitiva sullo studio. In questo momento di particolare difficoltà economica, il potere contrattuale dei pazienti è aumentata ma l’elevata frammentazione della clientela non rende questa forza particolarmente rilevante.

3.    Fornitori: i fornitori dello Studio (laboratori odontotecnici, fornitori di materiali di consumo, di attrezzature o apparecchiature), in forza del loro potere contrattuale possono esercitare una certa pressione. Tale forza è maggiore tanto più è elevata la dimensione dei fornitori i quali possono richiedere nuove condizioni di vendita (nuovo listino prezzi, differenti condizioni di pagamento, ecc.).

4.    Potenziali entranti: nuovi soggetti che possono decidere di entrare sul mercato come nuovi studi odontoiatrici, nuove tipologie di strutture in grado di rispondere al bisogno di salute orale dei cittadini. In questo caso risultano di particolare interesse strutture policliniche o  in grado di proporre offerte convenzionate (ricordiamo il crescente interesse del mondo assicurativo nei confronti del settore dentale).

5.    Prodotti sostitutivi: in questo caso si tratterà di servizi sostitutivi, ossia soggetti in grado di soddisfare lo stesso bisogno ma con una tecnologia o un modello di business differente. Rientra in questa categoria tutta l’offerta proposta dalle cliniche dentali low-price, le quali offrono in sostanza le stesse prestazioni di uno studio, ma attraverso un differente modello di business.

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