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Smart city e sviluppo sostenibile
22/06/2016

Sempre più spesso si parla di Smart city come possibilità per il rilancio dell'economia e come alternativa sostenibile all'urbanizzazione

Un forte interesse nei confronti di questo argomento: dalle conferenze promosse per sensibilizzare nei confronti della tematica, fino ai bandi di finanziamento pubblicati affinché le città siano rese più smart.

Ma cos’è una Smart City? Una “città intelligente” è una città vivibile, a misura d’uomo e a basso impatto ambientale. Il punto cardine di una Smart City non è l’individuo, ma sulla sua capacità di interagire con l’ambiente che lo circonda. Difficilmente una città nasce contali presupposti, i quali però possono essere acquisiti grazie a strategie di pianificazione urbanistica che permettono di migliorare la qualità della vita dei cittadini, soprattutto attraverso la forte interrelazione tra infrastrutture e capitale umano. 
Gli ambiti di intervento per rendere una città smart possono essere raggruppate in grandi macro aree:

Environmentsmart-02

Living

People

Economy

Governance

Mobility

Le testimonianze di Smart City in Europa e nel mondo sono molte (numerose le sperimentazioni a Dublino); dal 2010 si iniziano ad avere esempi significativi anche in Italia. Al centro dell’attuale dibattito vi è non soltanto la definizione delle strategie di pianificazione urbana, ma soprattutto la fattibilità delle stesse, specialmente nelle metropoli. Predisporre una città affinché sia "intelligente" non è assolutamente impresa facile, a causa dei limiti e dei vincoli di natura economica, politica e molto spesso, culturale e demografica. 
La posizione dell’Amministrazione Pubblica, cruciale per lo sviluppo delle Smart City, è stata recentemente posta al centro dell'attenzione durante il convegno “Dalla città al territorio: infrastrutture, strumenti e processi per un ecosistema abilitante”. Ne è emerso che spesso ad essere da deterrente non è la dimensione della città, o la mancanza dei fondi (è possibile” trasformare un’operazione necessaria in un’opportunità di sviluppo”) ma lo scarso interesse della P.A. verso queste tipologie di intervento e la mancanza di integrazione verticale.

Testimonianza importante, direttamente dallo Smart City Exhibition, quella del Professor Grossi che racconta prima di Kazan’, nella Repubblica dei Tartari, poi di Innopolis. Le due città sono accomunate dall’essere progetti “Made in Italy” e dal desiderio di essere smart, ma si differenziano perché una è resa “smart “da politiche di miglioramento, l’altra “nasce smart”, essendo progettata ex-novo.

Innovazione, sviluppo e crescita sono fondamentali per la ripresa economica e lo sviluppo delle città; i tempi sembrano essere ormai maturi per costruire un modello di businnes che permetta al paese di evolversi, rimanendo competitivi. L’innovazione urbana è la grande sfida da cogliere, il Paese può ripartire dalle città. Pd For con l'intenzione di contribuire a tale sviluppo, mediante la ricerca di modelli di business idonei al sostegno di questo percorso evolutivo, è al momento attiva in un particolare progetto inerente alle smart city per il territorio nazionale. 

Antonella Villano 

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