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Il controllo di progetto
03/02/2017

Controllare l’andamento di un progetto significa confrontare la situazione reale attuale con quanto previsto, per verificarne eventuali scostamenti ed intraprendere azioni correttive.

Per poter realizzare il controllo è necessario:
•    misurare l’andamento delle attività;
•    confrontare tale misura con le previsioni.

Generalmente il problema della misura viene trascurato in fase di planning. È invece importante indicare nel piano di dettaglio le metriche di misura dell’avanzamento di ogni attività, al fine di poter verificare la performance che si sta realizzando.
Un progetto presenta molti aspetti che devono essere controllati e presidiati:

•    i tempi - controllare l’avanzamento delle attività critiche e il rispetto dei tempi può significare evitare penali, spesso previste nel contratto a fronte di ritardi nella consegna dei lavori, che andrebbero a ridurre il  margine previsto oltre a dare un’immagine di poca affidabilità al cliente;
•    i costi - l’avanzamento graduale delle attività comporta un assorbimento di risorse. Bisogna controllare che questo proceda secondo i piani, per evitare di ottenere un margine nullo o negativo a fine progetto. A volte i costi possono subire accelerazioni a seguito di problemi quali i ritardi in cui si tenta di recuperare aumentando le risorse coinvolte nel progetto;
•    la qualità – i deliverables e i risultati di tutte le attività devono rispettare le specifiche stabilite nel piano di dettaglio, affinchè il cliente sia pienamente soddisfatto del progetto;
•    le risorse critiche – alcune risorse possono essere limitate e la loro disponibilità per l’utilizzo va verificata. Non avere disponibili risorse critiche determinanti per l’avanzamento del progetto, nel momento in cui sono necessarie, può causare un rallentamento;
•    il rischio progettuale – è importante controllare le fonti di rischio identificate in fase di analisi e, in particolare, verificare la presenza di segnali premonitori di possibili eventi avversi.

Uno dei problemi del controllo è la frequenza di rilevazione dei dati. Dati troppo frequenti non sono significativi o sono molto costosi da raccogliere ed elaborare; al contrario dati non aggiornati non sono utili, anzi possono rivelarsi dannosi perché guidano scelte su basi non attuali.

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