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La rete come fonte di nuove opportunità
09/02/2017

L'intento del legislatore di realizzare un contratto di rete “leggero”, lascia molta libertà di manovra alle imprese nella loro finalità aggregativa e lascia un ampio spettro di opportunità che tale strumento associativo riconosce loro. Quanto più le aziende investono risorse nella rete, tanto maggiori saranno le possibilità di cogliere le interdipendenze e i vantaggi che tale strumento assicura.

La rete è un modo attraverso cui le imprese si organizzano per operare insieme con uno scopo comune. Le imprese formano una rete quando instaurano tra loro relazioni di collaborazione e di coordinamento delle rispettive attività, con l’intenzione di realizzare obiettivi condivisi. Diversamente da quanto accade con l’aggregazione in un gruppo, le imprese di una rete si mantengono indipendenti l’una dall’altra sotto il profilo della proprietà, e conservano la propria autonomia gestionale.

Le imprese della rete (che in gergo si chiamano anche "nodi") sono complementari rispetto alla realizzazione di nuovi prodotti, oppure rispetto all'implementazione di processi produttivi o distributivi, che ciascuna di esse non potrebbe attuare da sola, perlomeno a condizioni competitive o con altrettanta efficienza. Per raggiungere quegli obiettivi, i nodi della rete condividono risorse, che possono essere sia materiali sia, più spesso, immateriali, come ad esempio conoscenze tecnologiche o tecniche. Il fatto che le risorse condivise siano funzionali agli scopi della rete ne accresce il valore per l'impresa che le conferisce.

Tra i nodi della rete si creano interdipendenze di tipo tecnico, organizzativo ed economico. Ciò succede sia in virtù della valorizzazione delle risorse condivise, sia quando la rete comporta investimenti specifici che non possono essere impiegati al di fuori della stessa, come può succedere nei processi produttivi, nelle tecnologie, nella promozione e nella distribuzione dei prodotti della rete e nella creazione di un marchio comune.

Le relazioni tra i nodi sono stabili e il loro agire nella rete è indirizzato da una forma di coordinamento. Queste condizioni sono cruciali per l'efficienza e la redditività economica della rete.

La rete, in questa visione, si formalizza come un fenomeno evolutivo del capitalismo industriale in quanto svolge da un lato una funzione di garanzia verso terzi, dall’altro consente di presentarsi sul mercato con un’unica voce autorevole dando visibilità maggiore ai soggetti associati.

 

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