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L’analisi dei rischi di progetto
21/02/2017

Ad ogni progetto è legato un rischio specifico, il quale è funzione:
•    delle caratteristiche del progetto;
•    del momento in cui esso viene intrapreso;
•    dell’ambiente in cui esso viene intrapreso.

Il rischio di progetto può essere classificato in termini di:
•    opportunità: evento/i positivi per il progetto;
•    minacce: evento/i negativi per il progetto;
•    interno: rischio dovuto alle caratteristiche del progetto;
•    esterno: rischio indipendente dalle caratteristiche del progetto, ma presente (es. crisi finanziaria del cliente).

Per determinare i rischi insiti in un progetto si può procedere in due modi:
1.    analizzando le cause-effetto: si cerca di identificare tutti i possibili eventi che possono avere effetti sul progetto (fallimenti della R&S, crisi economica del cliente, interventi statali che rallentano il progetto, ecc.). Identificati gli eventi si cerca di comprendere gli effetti che potrebbero avere sul progetto: necessità di acquisire know-how, dilazioni di pagamento al cliente, slittamento dei tempi.
2.    analizzando gli effetti-causa: si opera in maniera opposta alla situazione precedente. Il primo passo consiste nell’individuare un effetto (necessità di acquisire know-how, mancato rispetto dei tempi, insolvenza del cliente, ecc.) e successivamente cercare una possibile causa determinante congrua con il progetto, l’ambiente, i soggetti coinvolti (il reparto R&S non riesce ad ottenere i risultati necessari al completamento di una milestones, l’impresa che intraprende il progetto si trova in una posizione geografica sfavorevole, il cliente opera in un settore rischioso, ecc.)

Dopo aver individuato i rischi e le fonti di rischio è necessario procedere ad una fase di quantificazione degli stessi. È opportuno tenere presente che non sempre i rischi si presentano singolarmente e sequenzialmente: possono infatti interagire tra loro, aggravando notevolmente le conseguenze sul progetto e generando una situazione caratterizzata dal cosiddetto “effetto domino”, le cui conseguenze sono notevolmente più gravi rispetto a quelle derivanti dalla somma dei singoli rischi sequenziali.

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