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PMI in Italia ed Europa: stato dell'arte
22/06/2016

Le imprese in Italia: distribuzione per regione e andamento dell’export

Recentemente l’Istat e Il Sole 24 Ore hanno pubblicato rispettivamente due studi riguardanti la mappatura dei gruppi d’impresa italiani, divise per regione e l’andamento dell’export delle PMI a confronto con Germania e Spagna. 
L’analisi dell’Istat ha evidenziato la crescita dei gruppi d’impresa fin dall'inizio dello scorso anno. In particolare, il numero è arrivato a più di 90 mila. In totale i gruppi inglobano più di 200 mila aziende con circa 6 milioni di dipendenti. Il peso totale dei gruppi, rispetto alle società dei capitali è del 57% e presentano alcune caratteristiche fondamentali:

Poche strutture di grandi dimensioni, che hanno un potere economico rilevante;

Molti gruppi di piccola o addirittura piccolissima dimensione

La maggioranza dei gruppi (75%) è fatta di strutture semplici ed elementari, di 1-2 imprese, mentre il resto è rappresentato da imprese articolate (più di 10 per gruppo), ma hanno un peso maggiore dal punto di vista dell’occupazione (circa due milioni di lavoratori).

PMI 141127Le imprese in Italia, per quanto riguarda tutti i settori (Industria, Commercio, Servizi e Prodotti Finanziari), sono concentrate al nord. Se, invece, si analizza la concentrazione di industrie per settore, si nota come alcune regioni siano più votate all’industria (Marche, Abruzzo, Basilicata), altre al commercio (Campania, Sicilia e Puglia), altre ancora ai servizi e alla finanza (Lombardia). Queste differenze valgono se si analizzano le imprese per regione, sia dal punto di vista dell’occupazione che dal punto di vista del numero di imprese.

Se da una parte il numero di gruppi d’imprese è aumentato e la distribuzione delle stesse rispetto alle regioni indica alcune delle caratteristiche principali rispetto alle varie tipologie e al settore in cui esse operano, bisogna sottolineare anche l’andamento delle Pmi Italiane rispetto alle esportazioni e ad altri paesi europei.
Lo studio del Sole 24 Ore ha evidenziato come le imprese nostrane stiano soffrendo la concorrenza internazionale e quanto siano in difficoltà nel confronto con altre Pmi europee. Confrontato con il peso che le esportazioni hanno sui rispettivi PIL dei principali paesi europei, infatti, si nota come l’Italia si trovi dopo Germania, Spagna e Francia.

Questa tendenza è spiegata attraverso l’analisi di alcune peculiarità delle Pmi italiane:

1. Mancanza di diversificazione, soprattutto verso i paesi emergenti;
2. Bassa propensione all’internazionalizzazione;
3. Concorrenza dei “giganti dell’export” (Brasile e Cina in primis);
4. Mancanza di un management orientato e consapevole delle potenzialità delle esportazioni;
5. Difficoltà relative all’ottenimento di capitali da investire nel lungo periodo

Alla luce di questi studi pare evidente che le imprese Italiane debbano orientarsi verso due principali direzioni: l'aggragazione e l'internazionalizzazione. Possiamo suggerirvi le migliori strategie per la vostra impresa ed insieme, saremo in grado di predisporre le azioni che vi consentiranno di ottenere migliori risultati e di tornare a crescere.

Antonio Mancini  

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