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La dinamica economico-finanziaria di uno studio odontoiatrico: case study
02/05/2017

Lo Studio odontoiatrico Bianchini e Rossi svolge la sua attività medico specialistica da oltre 20 anni. Fondato dai due soci, Mario Bianchini e Giulio Rossi, verso la fine degli anni ’80 lo Studio oggi è composto da sette riuniti, una sala sterilizzazione ed una sala gessi, con una struttura di 15 persone, 7 medici e 8 collaboratori. Nonostante la crisi degli ultimi anni lo Studio ha sempre continuato a puntare sulla qualità dei servizi offerti per far fronte alla concorrenza e cercare di superare, senza troppe difficoltà, l’impatto negativo della situazione economica.

Per quanto riguarda la situazione finanziaria dello Studio odontoiatrico Bianchini e Rossi, l’attività di consulenza, che lo studio aveva avviato con una società esterna, aveva fatto emergere la mancanza dell’equilibrio economico-finanziario; a fronte delle prestazioni effettuate (lavorato) lo Studio incassava, nell’arco delle 9 settimane analizzate, solo il 75% con ripercussioni negative nella gestione della cassa.

Ipotizzando che la situazione finanziaria riscontrata nelle 9 settimane fosse indicativa di tutto l’anno lavorativo (11 mesi – tra le ferie estive e quelle di Natale lo Studio rimane chiuso un mese) emerge che mediamente i pazienti pagano ad 80 giorni. A queste condizioni lo Studio stava in pratica “finanziando” le prestazioni ai pazienti senza considerare che ciò comportava una mancanza di liquidità necessaria ad effettuare tutte le spese necessarie (pagamento stipendi personale, acquisto materiali, leasing e affitto, ecc.).

A volte inoltre si verificava che il paziente non saldasse neanche alla fine del piano di cura, rimandando il pagamento di qualche mese. Questa criticità non era mai stata presa in considerazione dai soci: all’inizio della loro attività, quando la struttura aveva dimensioni più ridotte, era l’assistente Carla a svolgere anche la mansione di segreteria e l’instaurarsi di determinati rapporti con i pazienti, nel tempo, aveva portato a gestire in modo poco efficiente gli incassi. Modificare alcuni atteggiamenti con i pazienti storici risultava oggi problematico ma allo stesso tempo il mancato monitoraggio della situazione pagamenti dei pazienti da parte della segretaria rendeva ancora più critica la situazione. Tale situazione finanziaria poneva diversi interrogativi ai dottori anche sulla possibilità di effettuare investimenti per l’acquisto di macchinari tecnologicamente avanzati. 

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