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Crif sbarca negli Emirati Arabi
22/06/2016

CRIF ha vinto il bando internazionale presentato nel 2012 da Aecb, Al Etihad Credit Bureau, per implementare il sistema di informazione dei sette emirati arabi (Abu Dhabi, Dubai, Sharjah, Ajman, Ras Al-Khaimah, Umm Al-Quwain e Fujairah).

Si aggiunge così l’ennesimo tassello nel mosaico di esperienze che CRIF sta accumulando a livello globale nella progettazione, nello sviluppo e nella gestione di credit bureau. Dal 1988 quando è stata fondata a Bologna, infatti, CRIF opera in quattro continenti (Europa, America, Africa e Asia), in paesi come Vietnam, Indonesia, India, Bangladesh, Filippine, Russia, Tagikistan, Repubblica Ceca, Slovacchia, Giamaica, Marocco e Benin, oltre ovviamente all’Italia, dove gestisce da più di 25 anni EURISC, il principale sistema di informazioni creditizie a supporto dell’erogazione e gestione del credito a famiglie e imprese.

Il traguardo appena conquistato da CRIF è di notevole importanza strategica. Con una popolazione di circa 9 milioni di abitanti (di cui circa l’87% provenienti da altri Paesi) e un PIL in costante crescita, infatti, gli Emirati Arabi Uniti hanno grandi potenzialità. Oltre ad essere oggi il principale mercato di sbocco per le imprese italiane nel mondo arabo (e al 7° posto tra i Paesi di destinazione extra Ue) con esportazioni che hanno superato i 5,5 miliardi di euro, sulla base di quanto riportato nell’ultima edizione del “Doing Business Report” pubblicato da IFC-World Bank si collocano al 23° posto tra i Paesi nei quali lo sviluppo di business è più facile.
L’interesse da parte di CRIF per il Paese era stato dimostrato già il mese scorso, quando aveva acquistato Dun & Bradstreet UAE, il principale provider di dati e di business information nella regione, in grado di fornire servizi e business information su circa 400.000 imprese locali.

«È un'operazione strategica non solo per Crif ma per tutto il made in Italy – dice Carlo Gherardi, presidente del gruppo emiliano - perché gli Emirati sono oggi il principale mercato di sbocco delle nostre imprese nel mondo arabo: apprezzano molto il manifatturiero italiano e offrono grandi prospettive, tra la crescita del Pil, previsto in salita di oltre il 4,5% da qui al 2018, e gli investimenti miliardari in programma a Dubai per Expo2020».
Gli Emirati Arabi sono già al settimo posto tra i Paesi di destinazione extra-Ue per il manifatturiero italiano, con un valore delle esportazioni che ha superato i 5,5 miliardi.
“La collaborazione con CRIF ci permetterà di sviluppare il principale sistema di informazioni creditizie degli Emirati Arabi, migliorando la trasparenza e la stabilità del settore finanziario del Paese grazie al rispetto dei più alti standard internazionali – ha commentato Marwan Ahmad Lutfi, Amministratore Delegato di Al Etihad Credit Bureau -. Già oggi le banche e gli istituti finanziari hanno a disposizione report completi sui richiedenti credito e a breve ci focalizzeremo sull’obiettivo di raccogliere dati e fornire credit report anche sulle imprese che operano negli Emirati Arabi.”
“Lo sviluppo del credit bureau giocherà un ruolo cruciale nel promuovere nel Paese una cultura del credito più matura e consapevole – aggiunge Enrico Lodi, Direttore Generale Credit Bureau services di CRIF -. Del resto l’evoluzione del settore finanziario è strettamente collegata alla disponibilità di sistemi informativi efficienti, in grado di consentire un miglioramento della gestione del rischio di credito e dare concreto supporto ai bisogni finanziari di imprese e privati”.

PDFOR da anni collabora con CRIF, sia su progetti collegati all’area marketing sia sullo sviluppo formativo dei manager.

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