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Modalità di pagamento di un piano di trattamento odontoiatrico
06/06/2017

Nel processo di gestione del paziente diventa di importanza fondamentale organizzare in modo efficiente l’agenda. Quando viene accettato un preventivo, infatti, si procede a programmare il piano di trattamento dal punto di vista gestionale:

•    definizione del numero di sedute e contenuto clinico per seduta;
•    intervallo di tempo tra una seduta e quella successiva – per motivi clinici e per i tempi di consegna dei manufatti dei laboratori odontotecnici;
•    tempo previsto per ogni seduta e valore di produzione (prezzo di listino con eventuali sconti).

Attribuendo a ciascuna seduta un valore di produzione (ossia l’ammontare di fatturato generato dalle prestazioni odontoiatriche erogate) sarà possibile suddividere l’importo del preventivo in rate, a seconda della modalità di pagamento scelta dal paziente; nel caso di piani di trattamento ortodontici l’importo del preventivo viene diviso per il numero dei mesi di trattamento generando così una rata di pagamento per il paziente. Più complicata invece è la ripartizione dell’importo su altre tipologie di piani di trattamento in cui tra una seduta e l’altra possono esserci significative differenze in termini economici, sia nei costi che nel valore della produzione. Diventa quindi fondamentale attribuire a ciascuna fase un peso percentuale sulla base di una serie di indicatori quali il tempo necessario, i costi dei materiali che verranno utilizzati, le competenze e capacità necessarie; così facendo sarà possibile individuare in modo corretto la percentuale legata alla modalità di pagamento suddivisa in tre parti (acconto iniziale – 2° acconto – saldo finale).

Facciamo un esempio di un trattamento con 5 sedute con i seguenti valori della produzione:

•    seduta 1     € 800 
•    seduta 2     € 300 
•    seduta 3     € 100 
•    seduta 4     € 200 
•    seduta 5     € 500

Analizziamo due ipotesi di modalità di pagamento (vedi figura):

1.    prima ipotesi: 30% acconto iniziale, 30% secondo acconto, 40% saldo finale;

2.    seconda ipotesi: 40% acconto iniziale, 40% secondo acconto, 20% saldo finale.

Nella prima ipotesi lo studio finanzierà le cure del paziente per tutta la durata del trattamento (sempre sperando che avvenga il saldo finale)

Nella seconda ipotesi lo studio finanzierà le cure del paziente per le prime due sedute (riducendo anche il rischio di un mancato pagamento finale visto che l’importo è inferiore alla prima ipotesi).

La pianificazione e la gestione dell’agenda è quindi di fondamentale importanza per l’organizzazione degli spazi e dei tempi dello studio. Il tempo è una risorsa critica per lo studio; ogni anno gli odontoiatri lavorano per una quantità definita di ore quindi una gestione efficiente dell’agenda permette di ridurre i tempi morti e migliorare le situazioni che generano ritardi-sovrapposizioni di appuntamenti.

La corretta sequenza e durata degli appuntamenti richiede la conoscenza di aspetti clinici da parte del personale di segreteria che quindi deve essere adeguatamente formato; così facendo la segreteria diventerà autonoma nella progettazione sul gestionale del piano di trattamento e la definizione del programma degli appuntamenti diventerà una routine. La standardizzazione dei piani di trattamento, con una sequenza prestabilita degli appuntamenti e dei relativi tempi, è alla base della redditività dello studio odontoiatrico.

 

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