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Secondo Incontro CLUB 4.0
05/10/2017

Il secondo incontro sul tema dell’Industria 4.0 del Cluster COMET di Pordenone (struttura di riferimento per il settore meccanica per la Regione Friuli Venezia Giulia) si è tenuto a Maniago, località fiore all’occhiello della produzione italiana di coltelli sportivi e da cucina.

In questi incontri bisettimanali gli imprenditori di piccole e medie imprese raccontano come stanno affrontando la transizione all’industria 4.0.

Il tema dell'incontro è l’additive manufacturing, conosciuto anche più comunemente con il termine di stampa 3D. Moderatore di questi interventi è Paolo Di Marco di PDFOR che supporta gli imprenditori nell’esposizione del loro caso.

Gian Luca Monti di Juno Design, spin-off dello Studio Pedrini di Bologna, ha raccontato la sua esperienza nel campo della stampa 3D. Juno design offre servizi specificatamente dedicati alla stampa 3D che vanno dalla progettazione e modellazione del pezzo, alla stampa vera e propria in 3D, alla scansione di un oggetto già esistente, nonché la vendita di stampanti 3D.

L’azienda è in grado di supportare i clienti nell’acquisto e messa in opera di stampanti 3D per produrre internamente con questa tecnologia. Grazie alla loro ventennale esperienza in campo è in grado di indicare quale sia la tecnologia di stampa 3D migliore da utilizzare e quali sono i punti di forza e di debolezza.

Ad oggi sono presenti sul mercato varie tecnologie di stampa 3D sia per materiali plastici che per metallo che si differenziano in base a:

  • la velocità di stampa, ovvero il tempo che impiegano a stampare un pezzo identico,
  • la precisione della risoluzione di stampa che determina la finitura del pezzo: una maggiore precisione produce un oggetto esteticamente migliore, ma allunga il tempo di stampa
  • i materiali differenti stampabili,
  • il costo del singolo pezzo che è legato ai tempi e al costo delle polveri che vengono utilizzate,
  • il tempo di cambio materiale che dipende anche da come è stata progettata la macchina.

Alcune tecnologie di stampa non sono più coperte da brevetto perché decaduto dopo 25 anni, quindi presentano una convenienza di prezzo sia per quanto riguarda le macchine che per le polveri utilizzate per formare l’oggetto.

Quindi la scelta di una tecnologia di stampa 3D e di una stampante specifica dipende da tanti fattori legati al tipo di oggetto da produrre, al costo che deve avere, alle caratteristiche meccaniche dell’oggetto finito, ma anche alla quantità da produrre. Questo rende molto importante il contributo di un'azienda come Juno Design in grado di guidare i clienti nella scelta.

Le stampanti 3D hanno inizialmente preso piede per la prototipazione rapida sia di componenti che di stampi di prova, ma ora si possono utilizzarle per la produzione di piccole serie grazie all’evolversi delle tecnologie che ne aumentano la velocità e riducono i costi dei materiali utilizzati per la stampa.

Va ricordato che la potenzialità della tecnologia di stampa 3D non risiede solo nella possibilità di produrre quello che si realizzava con le tecnologie tradizionali in nuovo modo, ma di riprogettare i componenti in modo completamente differente perché permette di realizzare con facilità elementi che presentano forme complesse o cave. Questi componenti riprogettati sono più leggeri, senza saldature e bulloni o viti di fissaggio. In campo aeronautico e spaziale sia Boeing che la NASA stanno investendo su queste tecnologie che permettono considerevoli riduzioni di peso (anche del 30%) che si traducono in elevatissimi risparmi operativi.

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