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Mercato Immobiliare: Trend in ripresa nel 2014
22/06/2016

Il terzo trimestre del 2014 ha riportato notizie positive per quanto riguarda la tendenza generale del mercato immobiliare.

L’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate ha effettuato uno studio sull’andamento del mercato degli immobili nel periodo luglio-settembre 2014. I risultati hanno evidenziato un aumento delle compravendite del 3,6% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, mentre il trimestre aprile-giugno si era attestato a quota -3,6%. L’andamento positivo è stato registrato soprattutto per il mercato residenziale, dei negozi e dei capannoni, rispettivamente a quota +4,1%, +9% e +1,6%. L’incremento dei dati relativi alla compravendite di abitazioni ha riguardato tutta la penisola e le regioni del Centro sono state quelle in cui si è visto un miglioramento maggiore rispetto alle altre (+4,5%). Resta negativo il dato relativo al mercato degli uffici, con un -2%. Rispetto a questo dato, bisogna segnalare che esso è in controtendenza rispetto all’aumento delle compravendite nei servizi che si è registrato al Sud (16,3%) e Centro (11,5%).

La crescita più consistente delle compravendite si è avuta nelle grandi città: Firenze (+22,8%), Bologna (18,7%) e Roma (+11,8%), sono le prime tre nella classifica che vede altre città come Genova, Napoli e Palermo tra quelle che hanno sperimentato performance positive da questo punto di vista.

Una delle principali cause alla base dell’aumento delle compravendite di immobili riguarda l’andamento dei tassi d’interesse legati ai mutui sulla prima casa. I tassi fissi sono arrivati a quota 3,19% e 3,62%, rispettivamente per mutui a 15 e 30 anni. In generale, anche su mutui di durata ventennale, i principali istituti bancari italiani presentano dei tassi d’interesse sotto il 4%. Non si tratta di tassi relativi soltanto per i mutui d’acquisto. Infatti, negli ultimi tempi, è aumentata la quota di richieste di mutui surroga, una modalità che risulta conveniente per chi aveva stipulato dei contratti a tasso fisso quando i valori erano più elevati rispetto al valore reale odierno. La riduzione dello spread relativo ai tassi d’interesse applicati ai mutui immobiliari ha rappresentato il principale motore per la crescita dell’erogazione degli stessi. Secondo le stime dell’Abi, nel primo semestre del 2014, in base ad una stima sull’80% degli istituti bancari del territorio italiano, il valore complessivo ha raggiunto quota 14,6 miliardi di euro, aumentando di circa 3 miliardi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Per quanto riguarda i mutui per sostituzione e surroga, il valore è triplicato, passando dal 13,3% del secondo semestre del 2013 al 35,1% nello stesso periodo del 2014.

La seconda causa principale dell’aumento delle compravendite immobiliari riguarda la drastica riduzione dei prezzi delle abitazioni. La tendenza generale, rispetto al primo semestre del 2013, è di -4,2%, una riduzione che si è verificata in quasi tutte le città italiane. Dall’inizio della crisi (2007) il calo dei prezzi è arrivato a quota –20%. Non esistono zone meno colpite di altre per questo andamento, ma la tendenza generale riguarda più le periferie dei centri cittadini, mentre le nuove abitazioni hanno subito un calo dei prezzi minore (-2,6%), rispetto alle case esistenti (-5,3%).
Per il prossimo anno diversi studi hanno affermato che la riduzione sarà costante, facendo sperare un aumento ancor più consistente e costante delle compravendite immobiliari.

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