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I 6 pilastri della digital trasformation
14/12/2017


Negli ultimi dieci anni i mercati, la cultura e la società  sono stati stravolti da un vortice di cambiamenti guidati dalla tecnologia. È riconosciuto come ogni alterazione dei paradigmi costituiti nella storia dell’umanità sia strettamente legata al progresso tecnologico (la ruota, la stampa, il motore a vapore). La stessa cosa sta accadendo oggi con la digital transformation, ma con una sostanziale differenza: la dematerializzazione dei mercati, delle identità e persino delle aziende.

La digital transformation, che sta coinvolgendo il mondo della produzione e dei servizi, è intesa come la semplificazione della quasi totalità dei processi, riducendo le ridondanze e gli errori legati ad attività manuali non strategiche. I vantaggi che ne derivano sono molteplici - maggiore efficienza, miglior operatività, riduzione dei costi - eppure le aziende spesso pongono molti freni all’innovazione perché questa implica  la necessità di dover cambiare.

La trasformazione digitale fa pertanto riferimento all’opportunità di ridisegnare e migliorare i processi che governano il business, utilizzando una combinazione di diverse soluzioni tecnologiche. Innestare percorsi di innovazione di questo tipo per le grandi aziende, come per le Pmi o gli studi professionali, significa rivedere processi operativi interni, ma anche modalità di interazione con i clienti e i fornitori, così come implica il dover progettare nuovi prodotti e servizi digitali, veicolati su nuovi canali online e offline e la successiva capacità di analisi dei dati digitali. 

Da questo mutamento è possibile individuare gli ambiti tecnologici che abilitano la trasformazione digitale, i cosiddetti i 6 pilastri dell’evoluzione digitale: 

  1. Automazione. La progressiva automazione del lavoro ha portato velocità, efficienza e riduzione degli errori

  2. Informatizzazione. L’evoluzione dell’hardware e del software hanno introdotto e potenziato una nuova intelligenza nel governo dei processi

  3. Dematerializzazione. La dematerializzazione ha innescato il circolo virtuoso dell’informazione, inaugurando nuove logiche di integrazione e di condivisione tra i lavoratori.

  4. Virtualizzazione. Grazie a una programmazione software di nuova generazione, le risorse fisiche si trasformano in risorse logiche gestite da un unico cruscotto centralizzato

  5. Cloud Computing. Spostare la gestione dell’Hardware e del Software sulla Rete attraverso nuovi modelli di fruizione ed erogazione, ha inaugurato l’era dell’As a Service, del pay per use e dell’on-demand.

  6. Mobile. I dispositivi mobili potenziano la produttività individuale portando maggiore disponibilità e flessibilità nel mondo del lavoro.

Questa evoluzione, nel suo significato più profondo, significa pensare e agire ‘digital first’. Per le aziende le sfide più difficili da affrontare in questo percorso di innovazione sono: cambiare la cultura e le routine aziendali; investire tempo e denaro in tecnologie innovative, nuovi processi gestionali e aggiornamento del personale; ridefinire il percorso complessivo della customer experience.

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