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Il Change management in Italia
22/06/2016

Tre quarti dei piani di cambiamento falliscono: come ma soprattutto, perchè?

I dati proposti dal primo osservatorio di Assochange delineano un panorama non proprio roseo per il change management in Italia. In concreto, circa un terzo delle aziende non investe nel change e se vi investe non presta adeguata attenzione ai processi di comunicazione e al commitment delle persone.

Quali sono i principali motivi del fallimento di molti processi di cambiamento? Troppo spesso il management non fornisce il supporto necessario e non opera in ottica top down, trascurando inoltre la diffusione di una adeguata cultura al cambiamento ed altri elementi essenziali quali la comunicazione, monitoraggio costante e coinvolgimento delle persone. In relazione alla necessità di monitoraggio, la consapevolezza dello stato di avanzamento dei progetti e le informazioni deducibili dallo storico progetti è un aspetto di grande rilevanza ai fini del raggiungimento degli obiettivi del processo di cambiamento. 

In ogni caso occorre sempre passare dalla ridefinizione della cultura organizzativa che sia in grado di rispondere in maniera costruttiva alle fisiologiche resistenze al cambiamento (la cultura organizzativa inadeguata è la principale causa di insuccesso, seguita dalla carenza di processi di comunicazione). in ogni caso è semplicemente intuibile che per ottenere un risultato sia necessario saper cosa fare, saperlo fare e soprattutto volerlo fare.

La ricerca Assochange conferma indagini internazionali le quali non riportano evidenze entusiasmanti. Nonostante il 68% delle imprese italiane impegnate in processi di cambiamento sia in grado di raggiungere almeno il 70% degli obiettivi prefissati, in molti casi non sono rispettate le variabili del timing (42% di durata superiore a quella stimata).

Simona Raccagni

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