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5 frasi che un leader deve considerare taboo
18/05/2018

Una dei molti compiti del Leader è motivare il proprio team e assicurare il raggiungimento del GOAL, ma per riuscirci è bene che il Leader si ponga alcune domande:

  1. È il momento giusto?
  2. È la giusta direzione?
  3. Questi sono gli obbiettivi giusti?

Bisogna tuttavia fare attenzione ad alcuni comportamenti, o per meglio dire frasi, che il leader non dovrebbe mai pronunciare, altrimenti il rischio è un problema in corso d’opera o, nel caso peggiore, un fallimento.

Ecco le principali 5 frasi taboo:

  1. Non Posso farci niente…

Questa frase è pericolosa perché andando a leggere il messaggio recepito dalle persone che guardano il Leader è: “non ho idee”.

Un buon Leader non resta mai a corto di idee, si aggiorna continuamente e si accultura sempre più velocemente, quindi non si può rimanere a corto di idee.

Il giusto pensiero di un Leader è: ci sono infinite possibilità che ancora devo provare. Il rischio di questa affermazione è che il team si senta senza speranza e pessimista; si sa che chi va in guerra pensando di perderla, ha già perso in partenza.

 

  1. Sempre e Mai

Queste sono parole da evitare assolutamente di inserire in qualsiasi frase, anche se non si è Leader. Never Say Never è un detto che dice la verità. Condurre un team verso il GOAL è complesso e dire si lo faremo sempre o no non lo faremo mai può portare a delle ripercussioni sul lungo termine. È stato provato che l’uomo tende a ricordare meglio le esperienze negative che vengono recepite dalla parte conscia del cervello e gli assoluti vengono meglio ricordati per la loro caratteristica di essere validi per un tempo indefinito. Più ridicolo sarà l’assoluto e meglio sarà ricordato. Apparentemente i rischi non ci sono in queste due parole, ma se un assoluto ritorna a distanza di mesi e il Leader contraddice quello che aveva detto in precedenza, perde di credibilità all’interno del team e perde Leadership.

 

  1. No, perché…

Invece qui il rischio è nella forma mentis del Leader, se un Leader reitera spesso queste due parole in frasi come: “No, perché abbiamo sempre fatto cosi “, “Non possiamo farlo perché non si è mai visto in passato”; l’idea che il team si fa del proprio Leader è che è molto chiuso e conservatore. Se un membro del team di progetto propone idee innovative e il Leader si erge sempre come scoglio dove sue idee si infrangono, è solo una questione di tempo prima che non venga più riconosciuta la Leadership. Questo “no perché” se abusato bolla il Leader come leader negativo o in casi estremi leader bigotto.

 

  1. Avete capito?

La domanda è si lecita ma la ricezione e tutta altra cosa rispetto al senso del messaggio trasmetto. In comunicazione tutto cambia, come in questo caso dove magari il leader ha delle buone intenzioni, però il collaboratore può prenderla sul personale pensando che lo si considera stupido o non capace di capire. In altri casi può essere visto come una ramanzina parentale, comunque il rischio è quello di chiudere rapidamente le comunicazioni con i collaboratori. Sostituendo con: “Avete domanda per eventuali chiarimenti?” si scansa l’equivoco.

 

  1. Ma…

Il leader solitamente usa “ma” con la tecnica sandwich negativo, in altre parole il “ma” viene preceduto da un complimento per alleggerire il reale intento del commento fatto al proprio collaboratore. Questa tecnica si funziona ma se il collaboratore ha un lavorato parecchio tempo col Leader, probabilmente si aspetta l’arrivo di un “ma” ed a quel punto considererà solo quello che è stato detto dopo annullando il complimento. La soluzione è semplice ma da implementare nel proprio comportamento sul posto di lavoro: Sostituire il “MA” con “E”.

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