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LE PROFESSIONI HI-TECH DEL FUTURO
10/07/2018

A fronte dell’avanzamento tecnologico ormai inarrestabile, spesso ci si domanda se il progresso della scienza “ruberà” posti di lavoro all’uomo oppure se ne creerà di nuovi. Tuttavia, la ricerca sembra essersi ufficialmente espressaa riguardo: l’istituto britannico Fast Future, su mandato del governo inglese, ha individuato trenta nuove professioni che riscuoteranno successo entro il 2030. I campi sono molteplici: dalla chirurgia alla fisioterapia, dall’etica all’agricoltura e dal turismo (ma, attenzione, s’intende il turismo “spaziale”) al digital.

Sanità

In ambito sanitario, la chirurgia è protagonista: i medici del domani non saranno solamente in grado di implementare la memoria a chi ne vorrà fare un uso supplementare, ma potranno anche intervenire sulla capacità mnemonica di pazientiaffetti da disfunzioni sensoriali, che li rendono incapaci di apprendere nuove informazioni.

Inoltre, la chirurgia del domani comprenderà anche la possibilità di specializzarsi nella costruzione di tessuti o, addirittura, membra umane. Questi novelli “costruttori di parti del corpo” si dovranno occupare anche di vendere ed, eventualmente, riparare i “propri” prodotti, attività che condurranno alla nascita di ulteriori occupazioni.

Altrettanto importante, nell’ambito “healthcare”, è l’assistenza alla persona: di questo si occuperanno i “manager o consulenti della terza età”, deputati a prestare servizi di vario genere agli anziani (dall’alimentazione al fitness).

La robotica, una delle discipline ingegneristiche dalle maggiori potenzialità, si affaccerà al mondo della medicina e, in particolare, della fisioterapia proponendo dei “robot fisioterapisti”.

Verrà ampliato anche il campo d’intervento delle nanotecnologie e delle biotecnologie: gli specialisti di queste scienze potranno vantare una potenzialità rivoluzionaria in campo terapeutico e farmaceutico.

 

Etica

Al fine di metabolizzare questi notevoli avanzamenti, tuttavia, la società sentirà il bisogno di confrontarsi con il pensiero di numerosi intellettuali, che possano analizzare in profondità la matrice del progresso tecnologico e, di conseguenza, condurre i propri seguaciall’accettazione o al rifiuto di tali sviluppi. Si tratta di questioni delicate, che necessitano di essere comprese e meditate mediante la guida e l’esempio degli “etici della nuova scienza”.

 

Agricoltura

In un mondo così in espansione, non esiste più una netta distinzione tra città e campagna: gli agricoltori del domani non saranno più deputati esclusivamente ad occupazioni umili e manuali, bensì si qualificheranno come “esperti genetisti” o “agricoltori verticali”. L’agricoltura verticale, infatti, si rivelerà sempre più fondamentale al fine di ridurre la quantità di suolo orizzontale impiegato convenzionalmente. Questi nuovi professionisti, presto anche esperti chimici, forniranno alle popolazioni urbane un raccolto migliore e a chilometro zero.

 

Turismo e architettura spaziale

Quando anche gli avamposti lunari attualmente in progettazione saranno facilmente raggiungibili, sarà indubbiamente necessario l’intervento di “guide turistiche galattiche” e “architetti spaziali”, che possano garantire all’uomo un soggiorno nello spazio dotato di ogni comfort.

 

Digital

Le nuove professioni digitali sono sempre più richieste sul mercato del lavoro: “esperto di web marketing” e “social media manager” sono ormai figure professionali di tendenza, che possono costituire un’importante risorsa per far sì che la propria azienda rimanga al passo con il progresso tecnologico.

Non bisogna trascurare nemmeno l’importanza degli “sviluppatori” (web developer, app developer, software developer), che programmano e sviluppano piattaforme online, applicazioni mobili e software sofisticati.

Al fine di garantire un’adeguata sicurezza dei dati relativi all’azienda e ai propri clienti, risultano sempre più richiesti anche i “Cyber Security Manager” e i “Data ProtectionOfficer”.

Le precedenti sono solo alcune delle numerosissime professioni che richiedono conoscenze esclusive e specializzate del mondo digitale.

 

Sarà necessario, quindi, sviluppare nuove competenze, che siano in grado di sopperire alle future esigenze del mercato del lavoro. L’innovazione non potrà mai soppiantare del tutto l’apporto umano, ma è comunque fondamentale sapere dove indirizzare le proprie attitudini e aspirazioni.

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