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L’ EVOLUZIONE DELLE METODOLOGIE DI PROJECT MANAGEMENT: IL METODO AGILE
07/03/2019

Negli ultimi anni i modelli di gestione aziendale si sono dovuti adattare alle nuove condizioni “turbolente” di produzione, caratterizzate da altissima competizione e richieste di maggiore produttività, velocità e qualità. Un contesto che ha portato al cambiamento della natura dei progetti da gestire, per i quali i metodi tradizionali sono divenuti obsoleti. Per aiutare i responsabili di progetto e l’organizzazione aziendale nella gestione di progetti complessi, sono state introdotte metodologie innovative di project management come il metodo AGILE, il quale è basato sulla interazione continua con gli stakeholder.

Per meglio comprendere il passaggio (per certi progetti complessi) dalle metodologie tradizionali (predittive e sequenziali) alle metodologie innovative in ambienti adattivi (metodologia Agile) risulta necessario riprendere la definizione di “ciclo di vita di un progetto” inteso come una serie di fasi che il progetto attraversa, dall’inizio al suo completamento. I cicli di vita dello sviluppo  possono essere predittivi (basati sul piano), adattivi (agili), iterativi e incrementali.

I cicli di vita predittivi del progetto sono caratterizzati dall’enfasi sui requisiti e sulla pianificazione dettagliata durante le fasi iniziali del progetto. Sono anche pianificate le milestone per il coinvolgimento degli stakeholder principali. Mentre l’esecuzione del piano progredisce, i processi di monitoraggio e controllo si concentrano sulle modifiche vincolanti che possono influenzare l’ambito, la schedulazione o il budget.

Invece, i cicli di vita altamente adattivi o agili per i progetti sono caratterizzati da un’elaborazione progressiva dei requisiti che si fonda su brevi cicli iterativi di pianificazione ed esecuzione. I rischi e i costi sono ridotti dalla progressiva evoluzione dei piani iniziali. I principali stakeholder sono continuamente coinvolti e forniscono un feedback frequente che consente una più rapida risposta alle modifiche e porta anche a una qualità più elevata.

Da quanto detto risaltano alcune caratteristiche delle metodologie agile (o adattive), viste come sistemi iterativi e interattivi che consentono agilmente di effettuare modifiche al progetto che viene diviso in fasi al termine delle quali si misura la soddisfazione del cliente. Il processo iterativo deriva dal fatto che l’idea e la forma inziale del progetto vengono modificati e adattati in base ai feedback di volta in volta ricevuti dagli utenti iniziali. Un processo continuo finchè non si raggiunge il prodotto desiderato dagli utenti. Si evince che questi sistemi innovati seguono principi diversi dai metodi tradizionali. Si instaura sempre più l’idea che bisogna essere pronti a rispondere ai cambiamenti oltre che ad aderire alla pianificazione e che bisogna collaborare con i clienti oltre che rispettare un contratto (meglio un software funzionante che una documentazione eccessiva e troppo dettagliata).          

Il metodo Agile nasce in ambito IT per progetti di Software e in senso lato indica tutte quelle metodologie snelle (lean) e flessibili, che rompono e si distaccano dalla precedente tradizione dei modelli a cascata. Esse consentono  di rivedere di continuo le specifiche adeguandole durante l'avanzamento dello sviluppo del software, mediante un framework iterativo e incrementale, e un forte scambio di informazioni e di pareri tra gli sviluppatori e con il committente.

      

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