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Rapporto Ue su innovazione, Emilia-Romagna tra le tre regioni al top in Italia
22/06/2016

Tre primati rispetto alle altre regioni italiane

L’Emilia-Romagna - con il suo dinamico sistema di imprese, università e istituzioni - è una delle tre regioni leader in Italia per l'innovazione. In un processo di costante crescita è sopra la media Ue nella categoria degli innovatori che 'stanno al passo'. È quanto emerge dall'ultimo Rapporto 'Regional Innovation Scoreboard' della Commissione dell’Unione europea.

Nel Rapporto annuale della Commissione, i Paesi dell'Unione sono classificati in 4 gruppi diversi di prestazioni di innovazione in quattro gruppi: i paesi leader (tra i quali c'è la Finlandia e la Germania), i paesi che tengono il passo (fra questi l'Austria e la Francia), i paesi innovatori moderati (che vede l'Italia in compagnia di stati dell'Europa orientale o meridionale), e i paesi in ritardo (tre in tutto: Bulgaria, Romania e Lettonia).

Tre i primati dell'Emilia-Romagna rispetto alle altre regioni italiane: il più alto tasso di laureati (indice dello 0,389), il numero di domande di brevetti presentate (0,399) e la quantità di vendite di innovazioni sul mercato e alle imprese (0,552).

L'Emilia-Romagna - pur avendo a disposizione una quota ridotta di fondi strutturali Ue rispetto ad altre realtà regionali italiane - è una delle regioni ritenute con uno dei governi più efficienti nello sviluppo di politiche regionali per l'innovazione.

L’area padana è terza in Italia per la spesa in ricerca e sviluppo nel settore imprenditoriale (0,389 punti, dietro a Piemonte e Lombardia), per l'introduzione di prodotti e processi innovativi (0,609 punti, preceduta da Friuli e Piemonte), e per il numero di occupati in attività ad alto tasso di conoscenza (0,663, superata solo da Lombardia e Piemonte).

"Il riconoscimento da parte dell’Europa - commenta il presidente della Regione, Vasco Errani - è un dato importante, che ci dice come lo sforzo che stiamo compiendo in questa direzione insieme a imprese, università, centri di ricerca e forze sociali stia dando gli esiti positivi che ci attendiamo. È la linea di lavoro su cui l’Emilia-Romagna deve impegnarsi anche nel futuro".

"Bisogna ancor più spingere sull’acceleratore col potenziamento dei tecnopoli, che sono il vero ponte culturale tra la produzione e il sapere – aggiunge l’assessore regionale alle Attività produttive, Gian Carlo Muzzarelli -. Innovare è la nostra strada e vogliamo dare un ulteriore impulso attraverso la nuova legge sull’attrattività per sostenere le imprese, il lavoro e creare nuove opportunità di benessere".

Tratto da E-R, il portale dell'Emilia Romagna http://www.regione.emilia-romagna.it

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