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LA GESTIONE MANAGERIALE DELL’ASPETTO EDUCATIVO NELLO SPORT
13/11/2019

Quando si parla di “management sportivo”, molto spesso, si pone l’attenzione esclusivamente sull’aspetto economico, trascurando il vantaggio di applicare le tecniche gestionali anche in ambito sociale e educativo. In tali contesti invece è fondamentale implementare proposte gestionali, al fine di sfruttare il grande potenziale insito nello sport. Per i suoi principali valori, come ad esempio lo spirito di squadra ed il rispetto delle regole, l’attività sportiva ha sempre rappresentato un contesto sociale predisposto a sostenere lo sviluppo educativo.

Puntando sui principi fondamentali della cultura sportiva, una conduzione del settore sportivo in chiave educativa sarebbe in grado di sfruttarne il potenziale formativo e di rappresentare l’opportunità di consegnare alle nuove generazioni, e non solo, relazioni e luoghi idonei alla loro crescita. È necessario che le fasi di pianificazione, organizzazione, e controllo, alla base del management, vengano sviluppate in funzione di un obiettivo educativo.

Lo sport è contraddistinto da una serie di momenti quali impegno, lotta, sofferenza, agonismo, gioia, soddisfazione, felicità; rappresenta la sfera delle relazioni con il prossimo sia in veste di compagno che di avversario, del faccia a faccia con i propri limiti e della volontà di superarli: su questi ed altri valori si deve basare la gestione del settore sportivo.

Il sistema sportivo è caratterizzato da una forte componente umana e relazionale e da uno stretto legame tra ambiente ed organizzazione. In tale quadro, il rispetto delle regole diviene il fulcro di un approccio gestionale dello sport che abbia l’intento di promuovere l’educazione dell’individuo. Inoltre, la sanzione prevista in caso di violazione del regolamento a prescindere da chi abbia commesso l’irregolarità consente di evidenziare un rilevante concetto didattico: il principio dell’uguaglianza. Sarebbe opportuno attuare e divulgare tale principio anche nei confronti del settore amatoriale e di quello di tifosi ed appassionati, con l’intento di limitare l’insorgenza di fenomeni diseducativi quali atti di violenza e delinquenza. Oltre al rispetto delle regole, un’idonea strategia gestionale sportiva dovrebbe prevedere anche il rispetto del prossimo: dunque, un’attenzione ed una cura tra tutti e per tutti i soggetti, che offrano la possibilità di accogliere la diversità del prossimo.

Ancora, è indispensabile che lo sport sia gestito affrontando il conflitto e l’errore in modo pedagogico, positivo e costruttivo. Affinché ciò possa avvenire è necessario che, nel rapporto tra i vari stakeholder del settore sportivo, ci sia prima il riconoscimento di una relazione umana basata sui principi educativi.

Queste dinamiche devono essere i nostri driver per delineare una strategia gestionale sportiva in grado di sviluppare e consolidare nell’individuo alcuni tra i principali valori pedagogici e stimolare un percorso educativo di cui beneficerà l’intera collettività.

 

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