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Efficienza energetica e impatto sui costi aziendali
22/06/2016

Efficientamento energetico come trasformatore dei processi produttivi e di innovazione delle azienda

Il miglioramento del rapporto tra economia e ambiente attraverso nuove e più efficaci soluzioni può favorire la sostenibilità della produzione e la qualità dello sviluppo. L’utilizzo efficiente dell’energia nel processo produttivo, così come il risparmio che ne deriva, ad oggi rappresenta un obiettivo strategico per le imprese poiché produce tre importanti risultati: riduzione dell’impatto negativo della produzione sull’ambiente, crescita del comfort collegato all’ambiente lavorativo e soprattutto la riduzione dei costi aziendali.

Le aziende medio-piccole sono quelle che risentono di più dei costi legati ai nuovi standard energetici, ma il più delle volte non conosco i benefici di lungo periodo legati proprio al sostenimento di costi iniziali più alti rispetto alla concorrenza.

Il primo passo verso l’efficienza energetica riguarda la consapevolezza dei costi industriali legati alla gestione energetica (una delle voci di spesa più elevate del ciclo di vita aziendale) e la conoscenza di sprechi e inefficienze. Da questo punto di vista nasce la necessità di dotare l’azienda di un buon audit energetico, capace di analizzare l’energia sfruttata nel processo produttivo, quantificare gli sprechi e cercare di elaborare delle soluzioni efficaci. Per creare un sistema di audit di questo tipo bisogna passare attraverso diverse fasi attuative: Creare dei meccanismi standard rivolti all’acquisizione dei dati; analizzare la situazione interna, confrontandola con alcuni “parametri obiettivo”, in modo da conoscere gli scostamenti dalle situazioni ottimali; elaborare gli interventi necessari; proseguire con il monitoraggio delle attività e dei consumi successivi.

Il passo successivo l’applicazione delle norme legate agli standard di certificazione energetica previsti dalla legislazione italiana. Questo tipo di certificazione permette di effettuare il confronto dei consumi energetici legati all’attività economica ed evidenzia le potenziali aree di risparmio. Infatti, recenti studi hanno messo in risalto in fatto che, attraverso l’applicazione delle norme relative a questa certificazione, si possono risparmiare dal 30 al 50% dei costi di gestione aziendale.

Riprendendo quanto detto in precedenza, è importante analizzare a priori quali siano i benefici di lungo periodo che possono derivare dal sostenimento di costi alti (rispetto alle piccole e media imprese) per efficientare il proprio sistema energetico. Il bilancio energetico può rappresentare un ottimo strumento in questo senso. Questo tipo di bilancio quantifica l’energia necessaria all’impianto e analizza quali sono i contributi energetici delle diverse fonti per soddisfare i differenti usi dell’utenza finale come il riscaldamento o l’illuminazione. Dotarsi di sistemi legato a questo tipo di bilancio, come il Budgeting energetico o altri sistemi legati al controllo di gestione dei costi, può favorire la comprensione dei benefici di lungo periodo legati all’efficienza energetica e ridurre esborsi superflui.

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