Torna all'elenco News

Pillole di Project Management – Il Project Manager
10/10/2022

Pillole di Project Management – Il Project Manager

Tra le figure coinvolte nel progetto, sicuramente il Project Manager ricopre un ruolo centrale, ad alta incidenza al fine del buon esito.

Anche detto “Responsabile di Progetto”, organizza e dirige il progetto per conseguirne gli obiettivi.
Opera sia all’inizio del progetto, sia durante la sua implementazione. Come detto nella pillola #1, nelle prime fasi del progetto vengono assunte le decisioni più vincolanti, cruciali per i successivi sviluppi.

A monte dell’esecuzione, il Project Manager si occupa della comunicazione con il Cliente (che prende il nome di Sponsor se il progetto è interno all’azienda) e di aiutarlo nell’esprimere esigenze e richieste specifiche, che si collocano in un ambito di realizzazione dal quale il PM deve desumere anche altri aspetti non esplicitati, per comporre un quadro integrale degli obiettivi.
Con queste informazioni, il Project Manager deve valutare e definire i costi necessari, prendendo in considerazione anche le criticità tecniche.
Con gli strumenti di pianificazione deve poi collocare le attività nel tempo e associarle alle risorse disponibili.

Nella fase operativa ha inizio l’esecuzione delle attività di progetto, che presuppongono l’impostazione di un opportuno sistema parallelo di monitoraggio.
Il PM in questa fase si occupa dell’organizzazione del Team di Progetto, coinvolgendo risorse e assegnando obiettivi, e del suo coordinamento. L’output del gruppo deve essere maggiore rispetto alla somma del valore generato dai singoli.
Oltre al coordinamento, il PM provvede al controllo dei lavori in corso, raccogliendo i dati e i feedback provenienti da tutti gli stakeholder, verificando il rispetto delle milestones e intraprendendo le azioni correttive necessarie per far fronte a eventuali imprevisti.
Compito del PM è anche la gestione di eventuali richieste di modifiche (“change request”) che possono pervenire dal Cliente o dallo Sponsor, oppure risultare necessarie successivamente ad un controllo del progetto. In base all’entità delle istanze, il Responsabile di Progetto valuta se gestirle internamente al Team o presentarle allo Sponsor e al management aziendale.

In fase di chiusura, il Project Manager deve dichiarare la conclusione dei lavori quando tutti i singoli obiettivi costituenti il progetto siano stati conseguiti, procedendo poi con la dismissione delle risorse. Sempre a lui compete l’archiviazione dei documenti di progetto, compresa la redazione del report che contiene le c.d. “lessons learned”, utili al fine della programmazione di progetti futuri.

Considerando le attività spettanti al Responsabile di Progetto, si può delineare un quadro delle capacità fondamentali che deve possedere la sua figura.

Una buona capacità gestionale, per quantificare, suddividere e controllare i tempi e i costi, è la competenza primaria per ricoprire il ruolo. Pur riconoscendo che il PM deve essere generalista, ed occuparsi della gestione più che delle questioni proprie delle singole discipline coinvolte, una buona capacità tecnica è utile per affrontare il progetto dalla prospettiva di chi conosce la materia e sa individuare gli aspetti tecnici che possono costituire criticità.

Le capacità organizzative consentono di suddividere il progetto in attività, distribuirle alle varie risorse, coinvolte e coordinate. In questo contesto il PM inizia a mettere in gioco le sue le sue capacità relazionali, di cui fa uso non solo con il Team di Progetto, ma anche con il Cliente, lo Sponsor e tutti gli Stakeholder. I vari soggetti hanno interessi che spesso non coincidono, talvolta contrapposti, il che richiede al Project Manager di relazionarsi in modo “politico” con ognuna di esse.

In alcuni contesti, internamente al Gruppo di Progetto occorre possedere capacità di leadership, per coinvolgere le risorse rendendole interessate al raggiungimento di un obiettivo comune, specialmente se il PM si colloca in una struttura organizzativa nella quale non ha un’autorità gerarchica.

Delle diverse strutture, connotate da diversi livelli di orientamento al progetto, si tratterà nella prossima Pillola.

Newsletter

Rimani aggiornato: iscriviti alla newsletter

Invia

Social

Seguici su