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Smart City: Sostenibilità e sviluppo tecnologico al servizio dei cittadini
22/06/2016

L’inizio del terzo millennio porta con sé diverse riflessioni, dall’aumento della popolazione alla crescita della pervasività tecnologica.

 
Il progresso tecnologico e la crescita della popolazione viaggiano di pari passo, con tutte le conseguenze che ne derivano. In questo senso possiamo fare riferimento alla crescita della densità di popolazione all’interno delle aree urbane, che compromette e rende sempre più caotica la vita quotidiana delle persone. Traffico urbano insostenibile, difficoltà nella gestione e nello smaltimento dei rifiuti, necessità di ricercare nuovi spazi per nuovi cittadini: questi sono solo alcuni esempi delle difficoltà derivanti dalla crescita della popolazione mondiale. Il ripensamento di tutto ciò che riguarda la costruzione di nuove aree urbane e l’ammodernamento di quelle già esistenti, ha portato alla nascita e allo sviluppo del concetto di Smart City, inteso come creazione di un modello virtuoso legato alla sostenibilità e allo sviluppo tecnologico, una comunità futura in cui ogni bisogno può essere soddisfatto attraverso un insieme di servizi fondati sull’innovazione tecnologica in riferimento a diversi ambiti: educazione, salute, mobilità, gestione dei rifiuti, ecc.

L’idea della Smart city ha trovato nel tempo diversi ambiti applicativi:

1) Smart Economy: basata sulla creazione del business, la flessibilità del lavoro e l’internazionalizzazione, attraverso la crescita dell’ICT;

2) Smart Governance: E-Government ed E-Democracy, trasparenza del processo decisionale, crescita e miglioramento dei servizi pubblici e sociali;

3) Smart Environment: controllo e gestione delle risorse primarie, dei rifiuti e dell’inquinamento;

4) Smart Living: qualità della vita, Welfare state avanzato, miglioramento della condizione di vita della popolazione;

5) Smart Mobility: accessibilità (locale e internazionale), innovazione dei sistemi di trasporto e nuove infrastrutture;

6) Smart People: flessibilità del capitale umano, radicamento del cosmopolitismo, adattamento alla pluralità etnica e sociale.

7) Smart Building: gestione degli impianti presenti all’interno degli edifici attraverso una razionalizzazione dei costi e dei consumi;

8) Smart Tourism: migliorare l’esperienza turistica delle persone attraverso il miglioramento della qualità della vita e le innovazioni tecnologiche.

Rispetto al mercato, secondo il nuovo Rapporto di MarketsandMarket relativo al tema “Smart Cities Market – Worldwide Market Forecast and Analysis (2014-2019)”, il mercato delle Smart City raggiungerà nel 2014 i 654,57 miliardi di dollari per crescere fino a raggiungere nel 2019 i 1.300 miliardi, con un tasso di crescita stimato superiore al 14%. La maggioranza dei progetti che si stanno attuando in ambito Smart City riguarda l’ambito governance (24,6%) ed Energy (15,8%).

In ogni caso, ciascun Paese, con i propri tempi e i propri mezzi, si sta muovendo in questa direzione. A testimonianza di ciò vediamo la nascita di start-up di successo come Uber, il termostato Nest, il sito di house-sharing AirBnB, il sistema domotico di Apple fino ad arrivare al progetto Smart Nation Project per la città di Singapore. In Europa sono stati lanciati progetti come “Agenda digitale europea”, per l’estensione della Banda Larga al 50% della popolazione entro il 2020 e “Europa 2020”, per aumentare gli investimenti governativi nella ricerca e sviluppo. In Italia il Forum PA, in collaborazione con l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), ha creato l’Osservatorio Nazionale Smart City con l’obiettivo di costruire una raccolta di informazioni e best practice da rendere disponibili ai Comuni italiani per orientarle al meglio in fase di elaborazione di politiche volte alla creazione delle Smart City.

Infine, negli ultimi anni, sono nati diversi strumenti a favore del finanziamento dei progetti in ambito Smart City. Solo Europa esistono almeno quattro tipologie di finanziamento, ognuna con una propria peculiarità: Horizon 2020 (finanziamento ad alto valore tecnologico), Cosme (Start-Up), Life+ (sviluppo delle politiche ambientali comunicarie), Strumenti BEI (Energia e sostenibilità ambientale). Altre tipologie non prettamente legate alle istituzioni sono il vanture capital e il crowdfunding.

Come vediamo, quindi, il mercato delle Smart City è in continuo divenire e Pd For offre diversi strumenti a supporto di aziende che si vogliono orientare in questo senso: redazione di Business Plan, ricerca di finanziamenti, sviluppo del piano di marketing, sviluppo di Reti d’Imprese in ambito Smart City.

Antonio Mancini

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